venerdì, 03 agosto 2007, ore 20:00
scarabocchiato da Khufu in leden in casa

Mia moglie ha avuto la bella pensata di aprire un bar per api. Dopo aver aperto un self service per colombe, un punto di ristoro per i passeri e, perchè no, anche un grazioso angolo dove gli uccellini potessero farsi il bagno. Senza contare che abbiamo tre corvi imperiali ospiti fissi a cena. Tutte le sere.

L'amore per gli animali è una cosa sublime, ma di questo passo per uscire in terrazza avrò bisogno di un'armatura. E ora spiego un po' come è fatto il mio terrazzo: è uno spiazzo in muratura che fa angolo alla casa, un rettangolo di tre metri per quattro, con una graziosa recinzione in ferro battuto e cinque colonnine ad inframmezzare la monotonia del nero metallo. E qui vengono i dolori: sulla prima, a titolo di grazioso rinfresco, è stata collocata una ciotola con dei semi e un'altra più bassa e larga piena d'acqua. Su quella successiva, c'è un grazioso piattino riempito quotidianamente con acqua e zucchero, o acqua e miele. Quella dopo ancora, invece, ha come cappello un vassoietto che, giornalmente, viene riempito con le briciole del pane secco che teniamo appositamente da parte a fine pasto. Per caso, la colonna seguente, ha un vaso di cactus che prevedo traslocherà molto presto. L'ultima, infine, è lasciata libera perchè, ogni sera, ci viene depositato sopra un vassoio con dentro croste di formaggio, ritagli di nervi e simile. Il tutto è legato saldamente alle colonne tramite fili zincati, onde evitare che frani miseramente sui balconi degli inquilini del piano di sotto.

E uscire a bere il caffè in terrazza insieme alle tortore, ai passeri e ai corvi è una cosa adorabile. Le api un po' invece m'inquietano. Stasera ne ho contate trentasette. Sentivo il ronzare fino dalla cucina, così intenso che credevo di aver lasciato il rasoio elettrico acceso, in bagno. Invece no, sono loro, coi loro sederi a strisce, pelose e vibranti, che tirano fuori la cannula e bevono dal piattino. Così, per rispetto, abbiamo stabilito dei turni: Oscar si beve il caffè dopo le nove di sera o prima delle otto di mattina, loro si bevono acqua e zucchero alle otto di mattina e alle otto di sera.

Speriamo mi ricambino il favore impollinandomi un po' i gerani e le bocche di leone...


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mercoledì, 25 luglio 2007, ore 21:06
scarabocchiato da Khufu in

Dissi una bugia. Dissi che la rete era già piena di abbastanza idiozie senza che ci aggiungessi anche del mio. Ma come si fa a resistere a questo affarino virtuale che crea così tanti problemi?

E così ho anche io il mio piccolo blog: il blog dal matitone rosso, per incrementare la mia collezione di svarioni grammaticali, finora tutta racchiusa in una scatola da scarpe.


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